Delegato per le vittime di misure coercitive a scopo assistenziale

Luzius Mader - Delegierter für Opfer von fürsorgerischen Zwangsmassnahmen

Analisi storica delle misure coercitive a scopo assistenziale e dei collocamenti extrafamiliari

Un fosco capitolo della storia svizzera

La Svizzera sta rielaborando un fosco capitolo della sua storia sociale, ovvero la sorte toccata ai bambini e ai giovani che, fino al 1981, hanno subito misure coercitive a scopo assistenziale o collocamenti extrafamiliari. Tra le vittime i bambini collocati a servizio o in istituto, gli internati amministrativi (rinchiusi in istituti chiusi, talvolta penitenziari, senza decisione giudiziaria), le persone che si sono viste violare i diritti riproduttivi (sterilizzazioni/aborti forzati), i bambini dati in adozione senza il consenso dei genitori, gli itineranti.

All’evento commemorativo di aprile 2013 ha fatto seguito l’istituzione di una tavola rotonda che riunisce rappresentanti delle vittime e di varie autorità e organizzazioni. Dalla sua creazione, la tavola rotonda ha avviato numerose misure, illustrate nel dettaglio in questo sito. Nel 2014 il Parlamento ha poi riabilitato le vittime degli internamenti amministrativi approvando l’apposita legge federale.

Dopo la riuscita dell’iniziativa per la riparazione nel dicembre 2014, il Consiglio federale ha fatto elaborare un controprogetto indiretto. A inizio dicembre 2015 ha preso atto dell’esito della consultazione e adottato il pertinente messaggio all’attenzione del Parlamento, che si chinerà sul progetto nel corso di quest’anno. Le deliberazioni in seno alla Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale si sono già concluse. Il Consiglio nazionale ha trattato l'affare nella sessione straordinaria del 26 e 27 aprile 2016 approvando il controprogetto indiretto con 143 voti favorevoli, 26 contrari e 13 astensioni. La Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura e quella delle finanze del Consiglio degli Stati hanno redatto co-rapporti favorevoli all’indirizzo della responsabile Commissione degli affari giuridici, che ha deliberato il progetto il 4 luglio 2016 chiedendo al Consiglio degli Stati di raccomandare il "no" all’iniziativa per la riparazione e di approvare il controprogetto indiretto. Se nella sessione autunnale il Consiglio degli Stati dovesse approvare il controprogetto e l’iniziativa fosse ritirata, scaduto inutilizzato il termine referendario, la legge potrebbe entrare in vigore già al 1° aprile 2017.

Luglio 2016