Delegato per le vittime di misure coercitive a scopo assistenziale

Luzius Mader - Delegierter für Opfer von fürsorgerischen Zwangsmassnahmen
Contatto

Luzius Mader
Delegato per le vittime di misure coercitive a scopo assistenziale
Casella postale 8817
3001 Berna

Contatto
Tel.: 058 462 42 84 (lunedì mattina e martedì mattina)

 

Attualità

Protocollo della 12 tavola rotonda del 2 maggio 2016

Comunicato del 26 febbraio 2016:
La Commissione degli affari giuridici della Camera del popolo approva un’indennità finanziaria per le vittime di misure coercitive a scopo assistenziale e di collocamenti extrafamiliari prima del 1981

Comunicato del 4 dicembre 2015:
Riparazione a favore delle vittime di misure coercitive a scopo assistenziale

Analisi storica delle misure coercitive a scopo assistenziale e dei collocamenti extrafamiliari

Un fosco capitolo della storia svizzera

La Svizzera sta rielaborando un fosco capitolo della sua storia sociale, ovvero la sorte toccata ai bambini e ai giovani che, fino al 1981, hanno subito misure coercitive a scopo assistenziale o collocamenti extrafamiliari. Tra le vittime i bambini collocati a servizio o in istituto, gli internati amministrativi (rinchiusi in istituti chiusi, talvolta penitenziari, senza decisione giudiziaria), le persone che si sono viste violare i diritti riproduttivi (sterilizzazioni/aborti forzati), i bambini dati in adozione senza il consenso dei genitori, gli itineranti.

All’evento commemorativo di aprile 2013 ha fatto seguito l’istituzione di una tavola rotonda che riunisce rappresentanti delle vittime e di varie autorità e organizzazioni. Dalla sua creazione, la tavola rotonda ha avviato numerose misure, illustrate nel dettaglio in questo sito. Nel 2014 il Parlamento ha poi riabilitato le vittime degli internamenti amministrativi approvando l’apposita legge federale.

Dopo la riuscita dell’iniziativa per la riparazione nel dicembre 2014, il Consiglio federale ha fatto elaborare un controprogetto indiretto. A inizio dicembre 2015 ha preso atto dell’esito della consultazione e adottato il pertinente messaggio all’attenzione del Parlamento, che si chinerà sul progetto nel corso di quest’anno. Le deliberazioni in seno alla Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale si sono già concluse. Il Consiglio nazionale ha trattato l'affare nella sessione straordinaria del 26 e 27 aprile 2016 approvando il controprogetto indiretto con 143 voti favorevoli, 26 contrari e 13 astensioni. Se anche il Consiglio degli Stati dovesse votare a favore del controprogetto indiretto (la votazione si terrà probabilmente nell’autunno del 2016) e l’iniziativa per la riparazione fosse ritirata, la legge potrebbe entrare in vigore, una volta scaduto inutilizzato il termine referendario, già nella prima metà del 2017.

Maggio 2016